Vitiligine

michael jackson - they don't care about us video - vitiligoMilioni di persone continuano a definire Michael Jackson  "il cantante che si è sbiancato la pelle" o "il nero che ha ripudiato la propria razza". Niente di più falso e crudele!! La disinformazione e l’ignoranza su questo argomento sono inenarrabili e noi vogliamo assolutamente che non sussista più questa speculazione mediatica infondata perché la verità è che Michael Jackson soffriva di Vitiligine!!!
 
Nel 1993, durante una intervista con la più famosa giornalista di colore in tutti gli Stati Uniti, Oprah Winfrey, Michael rivelò che a causare il progressivo sbiancamento della propria pelle era una malattia chiamata Vitiligo. Pochi sono informati in merito. Ci sembra quindi giusto cercare di combattere pregiudizio e stupidità con queste informazioni.
 

MICHAEL JACKSON E LA VITILIGINE (guarda il video)

Cos'è la Vitiligine?
 
La Vitiligine è una malattia dell’epidermide di origine autoimmune che colpisce circa l’1-2% della popolazione mondiale con caratteri di gravità diversi da persona a persona per estensione e progressione. La fascia di età nella quale insorge più comunemente è tra i 20 e i 40 anni. Non ci sono significative differenze di sesso o razza. Il sistema immunitario non riconosce più come appartenenti al proprio organismo i “melanociti”, ovvero le cellule presenti nello strato più profondo dell’epidermide che regolano la produzione della melanina, il pigmento responsabile del colore della pelle. Tale reazione determina la progressiva distruzione della pigmentazione della pelle che si evidenzia con la comparsa di chiazze bianco-latte sul corpo. Si può facilmente intuire che, su un uomo di pelle nera, i sintomi fisici abbiano effetti ancora più vistosi, nell’alternanza di chiazze molto chiare ad altre scure.

Questa particolare evidenza estetica ed il suo ruolo pubblico di performer aggravarono in Michael Jackson i risvolti psicologici comuni a tutti gli individui colpiti da vitiligine. Egli cercò per anni di nasconderla ricorrendo ad un trucco molto pesante che rendesse omogeneo il colore della sua pelle, inizialmente usando un make-up scuro che mascherasse le zone chiare, successivamente il contrario, data la forma generalizzata della malattia nel suo caso.

Il fattore estetico non è l’unica limitazione di questa dermopatia. La carenza di melanina nelle zone colpite, infatti, rende i soggetti particolarmente sensibili alla luce solare, aumentando il rischio di scottature ed ustioni. Per questo motivo, Michael Jackson era sempre costretto a proteggersi con ombrelli, maniche lunghe, guanti e mascherina, quest’ultima usata anche quando non era perfettamente truccato per evitare che le chiazze sul suo volto fossero visibili, e non per la fantomatica paura dei germi sbandierata dalla stampa scandalistica.

Che Michael Jackson fosse affetto da vitiligine è certificato da referti medici e dai risultati ufficiali dell’autopsia, pubblicati in seguito al suo decesso.


michael jackson - oprah winfreyCi sono inoltre numerose testimonianze fotografiche relative alle sue apparizioni in pubblico, che mostrano ciò che è accaduto alla sua pelle nel corso degli anni. Il video a questo link http://www.youtube.com/watch?v=wB3JB8ZOJto, è una raccolta di immagini estremamente esplicativa.

La vitiligine cominciò a manifestarsi sul corpo di Michael Jackson nei primi anni ottanta e gli venne definitivamente diagnosticata nel 1983. Egli se ne vergognava moltissimo, al punto di pensare che fosse un castigo divino. Nel 1993, stanco di subire diffamazioni ignobili, decise di forzare il comprensibile pudore per la sua malattia dichiarandola pubblicamente, con non poca commozione, nell'intervista televisiva più seguita della storia, con la conduttrice americana Oprah Winfrey.

Il giorno successivo la notizia fu pubblicata da tutti i giornali, ma ben presto l’immagine di persona strana e misteriosa che i media avevano costruito su di lui per sollecitare la curiosità morbosa del pubblico, riprese il sopravvento.

E’ importante sottolineare che ad oggi non esiste alcun prodotto che possa permettere ad un nero di diventare completamente bianco. Qualunque dermatologo potrà confermare quest’affermazione. Michael Jackson ha dovuto subire, e ancora subisce, denigrazioni gratuite, per le quali ha sofferto moltissimo durante tutta la sua vita.

 
 
Quali sono le cause della Vitiligine?
 
Le cause della Vitiligine non sono state ancora accertate, ma i medici ed i ricercatori hanno sviluppato diverse teorie in merito. Nella maggior parte dei casi si crede che la vitiligine sia un tipo di disordine autoimmune, nel quale il sistema immunitario avverte le cellule pigmentanti come corpi estranei all’organismo e le attacca. Questo disordine autoimmune sembra avere origini genetiche.

Si crede che stress, eventi traumatici, gravi scottature del sole possano attivare o enfatizzare la vitiligine nelle persone predisposte. La gravità e il decorso della malattia variano da paziente a paziente. In alcuni, essa procede lentamente sviluppandosi nel corso degli anni, in altri, la depigmentazione avviene molto rapidamente. Non c'è modo di stabilire l’estensione degli effetti della vitiligine sul corpo di chi ne è affetto, ma certamente ulteriore stress e l’insorgenza di altre malattie possono peggiorarli. La Vitiligine non è una patologia mortale né contagiosa, ma è vissuta spesso con forte disagio psicologico e può addirittura portare alcuni malati ad uno stato di clausura forzata.
Cure per combattere la Vitiligine
 
Sfortunatamente, ancora oggi non è possibile guarire da questa malattia. Esistono però alcuni trattamenti che possono alleviarne i sintomi, riconducibili a due scelte terapeutiche: la ripigmentazione e la depigmentazione. Nei casi in cui la vitiligine non interessi più del 30% dell’epidermide, risultano indicate le tecniche di ripigmentazione che, attraverso l’uso di farmaci e di un’esposizione controllata ai raggi UVA o UVB, cercano di ripristinare la normale pigmentazione cutanea stimolando i melanociti inattivi. Quando invece la malattia è più aggressiva e colpisce oltre il 50% dell’epidermide, come nel caso di Michael Jackson, è consigliabile la Depigmentazione, che consiste nel distruggere i pigmenti delle aree normalmente pigmentate rimaste, al fine di uniformarle a quelle già schiarite. I pazienti applicano una crema che contiene  monobenzilete di idrochinone (nome commerciale monobenzone o Benoquin) sulle zone pigmentate, fino a portarle allo stesso tono di colore di quelle depigmentate, annullando la discromia. La depigmentazione è permanente e non reversibile; chi si sottopone a questo trattamento, sarà per sempre molto sensibile alla luce solare.

  Crediamo di aver fornito tutte le informazioni essenziali per capire Perchè il colore della pelle di Michael Jackson sia cambiato nel tempo.

E’ ora di finirla con le BUGIE sul suo conto, questo è il tempo di dire la VERITA’ e di rimediare agli errori passati restituendo a quest’uomo meraviglioso l’onore che merita!


Una storia parallela: La Vitiligine rende bianco un famoso giornalista americano
 
Lee Thomas è un giornalista americano che lavora per il canale WJBK di Detroit. A Lee è stata diagnosticata la Vitiligine quando aveva 25 anni.
 
 
 
La Viiligine non è mortale, ma toglie sicurezza a chi ne soffre,  porta con se' sguardi sgradevoli da parte delle altre persone, e puo' portare alcuni malati ad uno stato di clausura forzata. Thomas una volta nero, ha cominciato ad avere macchie bianche attorno agli occhi ed alla bocca, attorno al naso e vicino alle orecchie. Anche le sue braccia, le sue spalle, ed il suo petto hanno cominciato successivamente a diventare a macchie.
 
Dice: "Sono un nero che sta diventando bianco e la gente se ne sta accorgendo. Chi mi ha seguito nel corso degli anni ha potuto notare le mie mani che da nere sono diventate completamente bianche. Non c'è una causa, non c'è una cura. Tutto avviene casualmente."
 
Thomas usa sia creme sia trucco per coprirsi le macchie che continuano ad aumentare. Fino al 2005 solo alcuni membri della sua famiglia erano al corrente di questo suo grave problema. "Pensavo che la mia carriera fosse finita", ha confessato. Ma grazie al suo forte carattere ed al supporto dei suoi colleghi ha deciso di raccontare la sua storia in televisione.
 
Dana Hahn, vice presidente di WJBK, dice: "Ricevevo 40 o 50 email al giorno da parte di malati di Vitiligine che hanno trovato sostentamento e forza dal fatto che lui avesse avuto il coraggio di raccontare la propria storia. Non avevo mai visto niente di simile in 12 anni di carriera su Fox 2."

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